Certe Notti

Certe notti è un singolo di Luciano Ligabue, il primo estratto dall’album Buon compleanno Elvis del 1995.

Luciano Ligabue Certe Notti

Durante l’intervista rilasciata al giornalista Vincenzo Mollica per la realizzazione del DVD a lui dedicato Parole e canzoni, il cantante racconta che una notte, quasi per sfida, decide di scrivere una canzone con tutti gli accordi in tonalità Mi maggiore, e di aver dovuto sostituire il Re# semidiminuito previsto, con un Re maggiore naturale, perché era preoccupato di ottenere una dissonanza troppo forte nella melodia. Tuttavia, a parte questo dettaglio, dice di essere riuscito nell’intento e di aver creato così quella che in seguito sarebbe diventata una delle sue canzoni più famose.

Nella stessa intervista, afferma anche che non avrebbe voluto proporre il brano Certe Notti Ligabue come primo singolo estratto dall’album, perché nei lavori precedenti questi erano stati pezzi decisamente più rock e veloci, come Balliamo sul mondo in Ligabue o Libera nos a malo in Lambrusco coltelli rose & popcorn, ma che, curiosamente, appena ascoltata la canzone, la casa discografica glielo avesse quasi imposto dicendo: ovviamente la canzone è quella lì!.

La canzone descrive il modo di vivere e interpretare la notte da parte del cantautore e le notti passate in giro con i suoi amici. Inoltre, è soprattutto la citazione del Bar Mario in questo brano, a rendere il nome del locale definitivamente famoso. (Wikipedia)

Ligabue Certe Notti

Certe Notti Testo

Certe  notti la macchina è calda
E dove ti porta lo decide lei
Certe notti la strada non conta
E quello che conta è sentire che vai
Certe  notti la radio che passa Neil Young
Sembra avere capito chi sei
Certe  notti somigliano a un vizio
Che tu non vuoi smettere, smettere mai
Certe  notti fai un po’ di cagnara
Che sentano che non cambierai più
Quelle notti fra cosce e zanzare
E nebbia e locali a cui dai del tu
Certe  notti c’hai qualche ferita
Che qualche tua amica disinfetterà
Certe  notti coi bar che son chiusi
Al primo autogrill c’è chi festeggerà
Qui si può restare soli, certe  notti qui
Che chi s’accontenta gode, così così
Certe  notti sei sveglio, o non sarai sveglio mai
Ci vediamo da Mario prima o poi
Certe  notti ti senti padrone di un posto
Che tanto di giorno non c’è
Certe  notti se sei fortunato bussi alla porta di chi è come te
C’è la notte che ti tiene fra le sue tette un po’, mamma un po’ porca com’è
Quelle notti da farci l’amore, fin quando fa male
Fin quando ce n’è
Qui si può restare soli, certe  notti qui
Che se ti accontenti godi, così così
Certe notti son notti o le regaliamo a voi
Tanto Mario riapre, prima o poi
Certe  notti qui, certe  notti qui
Certe  notti qui, certe  notti
Certe  notti sei solo più allegro
Più ingordo, più ingenuo e coglione che puoi
Quelle notti son proprio quel vizio
Che non voglio smettere, smettere, mai
Qui si può restare soli, certe  notti qui
Che chi s’accontenta gode, così, così
Certe notti sei sveglio o non sarai sveglio mai
Ci vediamo da Mario prima o poi
Certe  notti qui, certe  notti qui
Certe  notti qui

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