Lo stretto indispensabile

Lo stretto indispensabile (The Bare Necessities nella versione originale inglese) è una canzone scritta nel 1967 da Terry Gilkyson per il lungometraggio animato della Disney Il libro della giungla. Viene cantata da Baloo e Mowgli, ovvero rispettivamente Phil Harris e Bruce Reitherman nella versione originale, e da Tony De Falco e Luigi Palma in quella italiana. La canzone ha ricevuto una nomination per l’Oscar alla migliore canzone nel 1968 e per la lista AFI’s 100 Years… 100 Songs dedicata alle 100 migliori canzoni del cinema americano.

Il libro della giungla

La canzone è stata ripresa alla fine dello stesso film, con orso amico di Mowgli Baloo e Bagheera (Sebastian Cabot nella versione originale, Corrado Gaipa in quella italiana) che la cantano a braccetto allontanandosi nella giungla dopo la partenza di Mowgli. La canzone appare inoltre ne Il libro della giungla 2, cantata da orso Baloo, Mowgli e Shanti, e nella serie Cuccioli della giungla (in versione hip hop).

Nel film Il libro della giungla, del 2016, la canzone viene ripresa e cantata sempre dal personaggio di Baloo. Il testo della canzone è rimasto pressoché invariato ed è stata cantata, nella versione originale da Bill Murray, mentre nella versione italiana viene cantata da Neri Marcorè. (Wikipedia)

Lo stretto indispensabile Video

(Mowgli il libro della giungla)

Lo stretto indispensabile Testo

Ti bastan poche briciole, lo stretto indispensabile,
e i tuoi malanni puoi dimenticar.
In fondo, basta il minimo, sapessi quanto è facile
trovar quel po’ che occorre per campar.

Mi piace vagare, ovunque io sia,
mi sento di stare a casa mia.
Ci son lassù le api che il loro miele fan per me.
Se sotto un sasso poi guarderò,
ci troverò le formiche e un po’ io me ne mangerò.
Vicino a te quel che ti occorre puoi trovar.
Lo puoi trovar.

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Ti bastan poche briciole, lo stretto indispensabile,
e i tuoi malanni puoi dimenticar.
Ti serve solo il minimo, e poi trovarlo è facile
quel tanto che ti basta per campar.

Quando tu prendi un frutto, non fidarti mai.
Se ti pungi è brutto, ti fa male sai.
Attento ai fichi d’India perché hanno tante spine, ma invece se
tu trovi un fico che è normal te lo prendi e non ti farai del mal.
Hai capito, sì o no?

Vicino a te quel che ti occorre troverai.
Lo troverò. Lo troverai…

Ti rilasci… così… già… vieni qui: fa come me!
Perché stammi a sentire, ragazzino, se farai come quell’ape ti stancherai troppo
e non perder tempo sempre a cercare le cose che vuoi e non puoi trovare
e quando sai che puoi farne a meno, e non ci stai pensando nemmeno sai cosa accadrà?
Quel che ti occorre lì per lì ti arriverà

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