Mago pancione

Il mago pancione Etcì è un anime giapponese del 1969 della Tatsunoko Production, ideato da Tatsuo Yoshida e composto di 52 episodi, ognuno dei quali suddiviso in due parti indipendenti tra loro, per un totale quindi di 104 storie. Presenta le avventure di una famiglia di “geni della lampada” scesi sulla Terra. La loro “casa” è una vecchia bottiglia, che ha trovato la sua strada giungendo nella soffitta di casa d’una famiglia moderna, fino a giungere tra le mani d’un ragazzino.

Il mago pancione

Kanchan, uno studente delle elementari un po’ sfortunato, trova accidentalmente un antico vaso su cui è raffigurato uno strano volto. Il suo stupore aumenta quando, dopo uno starnuto provocato dalla polvere alzatasi in soffitta, dal vaso fuoriesce un buffo genio di nome Etcì (è chiamato così nella sigla, ma nel corso del cartone animato viene chiamato Etcium, mentre il nome originale è Hakushon Daimaō, lett. “Il Grande Demone Etcì”) dalla testa a forma di pera, con barba, baffi simili a quelli di un gatto.

Kanchan scopre così che ogni qualvolta qualcuno starnutisce il genio viene fatto uscire dal vaso ed ha l’obbligo di esaudire il desiderio espresso da chi ha starnutito, per quanto strano o impossibile questo possa mai risultare. Ma il vero potere di Mago Pancione sta in realtà nel sapersi far voler bene, ed al termine di ogni episodio, benché le intenzioni iniziali del bambino siano sempre quelle di usare la magia come una scorciatoia per ottenere facilmente ciò che vuole, la morale che se ne trae è che solo con il duro lavoro, l’impegno personale e la fatica si possono raggiungere gli obiettivi desiderati, e che non si deve cercare ciò che non si potrebbe avere.

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La formula magica usata dal Mago Pancione è “Auli Aule Tulilem Blem Blu”, che riprende un pezzo del 1961 di Adriano Celentano. (Wikipedia)

Mago pancione sigla

sigla mago pancione

Mago Pancione testo

Mago Pancione Etcì

C’è una favola di mago
che sta in un vaso,
con la moglie e con la figlia,
stragrande meraviglia.

Basta fargli uno starnuto,
si precipita in aiuto,
prima mette fuori il naso,
e poi la pancia… Etccì!

Cambia le carrozze in carrozzine, Etccì
con le selle fabbrica lampadine, Etcciù
Sbuccia senza mani le noccioline, Etccì
Auli, aule, tulilem blem blu.

Sono il mago pancione, (con un cuore così)
Sono il mago pancione, (dice sempre di sì)

Basta che ti scappa uno starnuto, Etccì
che diventa subito un amico, Etcciù
qualche volta un naso raffreddato, Etccì
vale quel tesoro che cerchi tu.

E’ un mago pasticcione,
e un po spaccone,
con tanta voglia di aiutare,
ma tanta di mangiare.

Se gli danno una polpetta,
la magia farà più in fretta,
senza un colpo di bacchetta,
fan tutto quello che vuoi.

Cambia un cavallo in un coccodrillo, Etccì
fa con chiodi e colla una caramella, Etcciù
tocca un materasso e diventa un sasso, Etccì
Auli, aule, tulilem blem blu.

Sono il mago pancione, (con un cuore così)
Sono il mago pancione, (dice sempre di sì!)

Basta che ti scappa uno starnuto, Etccì
che diventa subito un amico, Etcciù
qualche volta un naso raffreddato, Etccì
vale quel tesoro che cerchi tu.

C’è una favola di mago
che sta in un vaso,
che se mette fuori il naso,
felice ti farà…

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Etccì!

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