Trottolino amoroso

trottolino amoroso

Trottolino amoroso – Vattene amore è un brano scritto da Amedeo Minghi e da Pasquale Panella e presentato al Festival di Sanremo 1990 dove si classificò al terzo posto. Minghi si esibì in duetto con Mietta, vincitrice l’anno precedente nella categoria “Nuovi”.

La canzone è un classico brano d’amore, uno dei più noti duetti italiani, caratterizzato da un forte chiaroscurismo vocale, molto originale nella sua melodia accattivante. Il testo è un apparente non-sense e racconta le difficoltà di una coppia separata dai numerosi viaggi di lui. Rimase particolarmente celebre il ritornello, che utilizzava, come nomignoli fra innamorati, gli insoliti «trottolino amoroso, dudù dadadà», successivamente ripresi dai media e spesso parodiati per indicare un linguaggio da innamorati, eccessivamente zuccheroso e vagamente ridicolo. Altra caratteristica distintiva del brano è la predominanza di Mietta rispetto al testo cantato da Minghi.

Vattene amore

La canzone Amedeo Minghi vattene amore fu incisa e eseguita dal vivo anche da Nikka Costa in inglese con il titolo All for the Love, sempre nel corso della manifestazione sanremese.

La canzone, uno dei brani più conosciuti in assoluto della musica italiana, ottenne immediatamente un buon riscontro, arrivando terza al Festival. In realtà i risultati del successo del brano si videro soprattutto in termini di vendite e di impatto mediatico. Il brano entrò nella top 20 dei singoli più venduti il 10 marzo 1990, direttamente al quarto posto, ma balzò alla prima posizione la settimana seguente, scavalcando Uomini soli dei Pooh, brano vincitore a Sanremo e imponendosi come uno dei duetti italiani più apprezzati. La canzone rimase in vetta per undici settimane non consecutive, e comunque stazionò stabilmente nella top ten praticamente fino a settembre. Alla fine, il singolo risultò il secondo più venduto in Italia del 1990, dietro soltanto a Un’estate italiana. Il brano è inoltre molto conosciuto in diversi paesi del mondo, specie in Francia, Benelux, Argentina e Thailandia, senza aver mai beneficiato di una vera e propria promozione.

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Trottolini amoroso

Il video è diretto da Francesco Abbondati e fotografato da Davide Mancori e vede i due cantanti in momenti di vita quotidiana all’interno di una lussuosa dimora di stile moresco (il Castello di Sammezzano, presso Firenze), alternati ad altri in cui eseguono il brano in uno studio, illuminato soltanto dalla luce che filtra da una tapparella semi aperta. Il video alterna sequenze a colori ad altre girate in bianco e nero. (Wikipedia)

Trottolino amoroso testo

Testo trottolino amoroso

Vattene amore, che siamo ancora in tempo.
Credi di no? Spensierato sei contento.
Vattene amore, che pace più non avrò né avrai.
Perderemo il sogno.
Credi di no? I treni e qualche ombrello pure il giornale leggeremo male,
caro vedrai, ci chiederemo come mai, il mondo sa tutto di noi.
Magari ti chiamerò trottolino amoroso e “Du du da da da”,
E il tuo nome sarà il nome di ogni città,
Di un gattino annaffiato che miagolerà,
Il tuo nome sarà su un cartellone che fa della pubblicità,
Sulla strada per me ed io col naso in su, la testa ci sbatterò,
Sempre là, sempre tu, ancora un altro po’, e poi ancora non lo so…

Vattene amore, mio barbaro invasore,
Credi di no? Sorridente truffatore.
Vattene un po’ che pace più non avrò né avrai
Vattene o saranno guai.
I piccoli incidenti, caro vedrai, la stellare guerra che ne verrà,
Il nostro amore sarà lì tremante e brillante così.
Ancora ti chiamerò trottolino amoroso e “Du du da da da”,
E il tuo nome sarà il freddo e l’oscurità,
Di un gattone arruffato che mi graffierà.
Il tuo amore sarà un mese di siccità,
E nel cielo non c’è pioggia fresca per me ed io col naso in su,
La testa ci perderò,
Sempre là, sempre tu,
Ancora un altro po’ e poi ancora non lo so…

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Ancora ti chiamerò trottolino amoroso e “Du du da da da”,
E il tuo nome sarà il nome di ogni città,
Di un gattino annaffiato che miagolerà,
Il tuo nome sarà su un cartellone che fa della pubblicità,
Sulla strada per me ed io col naso in su, la testa ci sbatterò,
Sempre là, sempre tu, ancora un altro po’, e poi ancora non lo so.

Di di di di di, di di di di di di …

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